La mia professoressa di matematica è molto fantasiosa e non segue i normali schemi di insegnamento (Fate i compiti! State zitti! Tu e tu... interrogati! Vai alla lavagna!) al punto da assegnarci...un tema di matematica!
Un tema di matematica: La prima volta che incontrai le frazioni e il mio rapporto con esse alla fine della scuola media

Innanzi tutto, bisogna spiegare brevemente che le frazioni sono un modo diverso di rappresentare le divisioni e sono considerate numeri presenti nell'insieme dei numeri razionali (Q). Le ho conosciute circa (dico circa perché a qualcuno non sembra, ma i ragazzini non si possono ricordare del tutto cose accadute cinque anni fa), in quarta elementare. Alle scuole primarie, però, non le hanno presentate come numeri, bensì come torte da dividere, per esempio: ho un intero che è 4/4 ne prendo due pezzi e rimangono 2/4, oppure domanda della maestra: "Mangio più fette se ho 1/2 o se ho 2/4" e la classe unita, rispondeva "È la stessa cosa!!". Al massimo in quinta elementare si parlava di frazioni apparenti, proprie o improprie. Solo più tardi, in prima media, si incomincia ad afferrare il concetto di frazioni equivalenti e allora, alla stessa domanda di quarta elementare, la classe risponde "Sono equivalenti!!" e la cosa terminava li. In seconda media, i rapporti con le frazioni cominciano a diventare più complessi. Oltre alla solita domanda sull'equivalenza, si veniva chiamati anche alla lavagna per dimostrare che fossero eventualmente tali, allora si faceva la riduzione ai minimi termini, ma il programma sulle frazioni non finisce qui. Vengono introdotte anche le operazioni con le frazioni. Addizione, sottrazione, moltiplicazione divisione, potenze e dopo le espressioni.
Temutissime espressioni, che nelle verifiche dei meno amanti della matematica, fanno perdere punti preziosi quando sbagliate. A parte gli scherzi, personalmente le espressioni non mi sono mai andate granchè a genio. Qualunque facessi con le frazioni non veniva mai e a casa, durante i compiti stavo ore e ore a provare e riprovare sul blocco della brutta, ormai pieno e strapieno di numeri, parentesi, numeri, parentesi, eccetera... E così si arriva alla storia delle frazioni in terza. La vita si complica ulteriormente perché ora, si fanno con i numeri relativi. Il problema non è tanto nelle operazioni (+ - * :), perché a furia di farle tutta l'estate, sono quasi automatiche, ma bensì nei segni. Le espressioni continuano a non venire mai, perché magari hai dimenticato che meno per meno è uguale a più e scrivi meno, così da mandarti in fumo tutto. Il rapporto che ho con le frazioni però, non è tanto male. Bisogna solo fare attenzione.
Isabella
(Foto Isabella)
E brava Isabella! Direi che hai risolto brillantemente e con intelligenza, il tema di... matematica! ;)
RispondiEliminaGrazie Betta! Penso che questa idea del tema di matematica avuta dalla mia prof sia un ottimo modo per vedere cosa abbiamo capito delle sue lezioni.
Eliminaoriginale la tua prof! forse è un modo di far avvicinare alla matematica anche le persone che, come me, preferiscono le parole ai numeri.... ciao. Cristina
EliminaAnch'io preferisco le parole ai numeri, ma essendo così originale e tra le mie prof preferite
EliminaNon è facile instaurare un rapporto con le frazioni...perché esse stesse sono un rapporto di numeri! Come scoprirai in futuro, la matematica può anche essere filosofia, non avvilirti :)
RispondiEliminaE soprattutto, c'è sempre una cugina matematica che ti può dare una mano.
Baci
Sofia
Grazie per la proposta di aiuto, in futuro potrei anche pensarci, anzi comincio subito!
EliminaTenterò di non disperarmi troppo, anche se qua si annega nei numeri!!! ;-)
Buone lezioni
Baci
Mammamia, che signor tema!
RispondiEliminaMi sento piccola così: io avrei lasciato il foglio in bianco :-(((
Brava tu!
Ciao, elena
Guarda Elena, ti assicuro sulle prime non avevo la più pallida idea di cosa scrivere, poi ho tracciato dei punti e mi sono venute varie idee da poter scrivere, per ogni punto
EliminaGrazie
Ti saluto
Isabella
Io peró comincio ad avere dei dubbi sulla tua vera età... sei proprio sicura di avere 13 anni? Io mica tanto....;-)
RispondiEliminaFrenci
Fortunatamente ho ancora tredici anni, ma tra un anno non posso più dirlo
EliminaSaluti
Isabella
la tua prof mi ha fatto pensare ad una certa Signorina Tarango incontrata qualche libro fa... hai capito di cosa parlo? So che sei una grande lettrice... :) un abbraccio e un grazie per la condivisione, n
RispondiEliminaPurtroppo non conosco la signorina Tarango, è il personaggio di un libro che non ho letto :) Mi puoi dire che libro e??
EliminaGrazie
Isabella
"Non chiamatemi Ismaele"... potrebbe piacerti, ma forse sei già andata oltre ;)
EliminaPreso dalla curiosità di un tema di matematica ho deciso di leggerlo . Complimenti Isabolla ! Veramente molto bello !! Ciao ! Renzo !
RispondiEliminaGrazie Renzo, sei stato gentile a passare. Il prossimo compito: "L'ebano e i suoi segreti"! Grazie per il commento
EliminaIsabella
Mi piace molto l'idea della tua prof e altrettanto come hai affrontato il tema....mi hai fatto tornare in mente le serate d'estate passate con il prof che mi faceva ripetizioni di matematica! Al termine, citandoti : tra numeri e fogli di brutta e segni e menopermenochefapiu', mi suonava un paio di canzoni di Battisti con la chitarra! Un abbraccio, nipotina
RispondiEliminaMonica